Protezione speciale: è rilevante l’assenza di una rete familiare e sociale nel Paese d’origine (Costa d’Avorio) e la connessa impossibilità di ambire a standard di vita dignitosi

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Il Tribunale di Napoli ha accordato protezione speciale ad un cittadino ivoriano per la sua spiccata vulnerabilità connessa alla mancanza di una concreta ed effettiva rete familiare e sociale di sostegno, in caso di rimpatrio. Tale condizione, ritiene il Tribunale, merita di essere valorizzata alla luce delle notizie concernenti l’importanza fondamentale, per la stessa sopravvivenza dell’individuo, che la famiglia assume nei paesi dell’Africa occidentale subsahariana, quale è la Costa d’Avorio. La fonte consultata (cfr. Landinfo, 15.5.2019, Vest-Afrika: Nettverk, su ecoi.net), infatti, riporta l’essenzialità, per gli abitanti di tali paesi, dell’appoggio familiare, visto che lo Stato non offre una valida prestazione assistenziale, ed il grave disvalore che si ascrive all’ipotesi di non potere contare sull’apporto della rete familiare, vitale sia sul piano economico, sia su quello sociale, sia anche su quello lavorativo, stante il carattere per buona parte informale dell’economia diffusa in questi paesi e la necessità di intrattenere e mantenere rapporti fiduciari. Viceversa, in Italia ha intrapreso una significativa integrazione socio lavorativa e, tale quadro, valutato complessivamente, non può che scongiurare il suo rimpatrio di un soggetto spiccatamente vulnerabile, che si ritroverebbe costretto a reimmettersi in un contesto sociale che non gli può concretamente offrire alcun sostegno, né effettive possibilità di sopravvivenza.

Massima a cura dell’Avv. Valentina Mercadante

Tribunale di Napoli, XIII Sezione Civile, decreto n.6253/2024 del 24/05/2024

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